Alcuni spunti, positivi, di riflessione

In questo periodo molto particolare, nel quale tutte le aziende si sono trovate ad affrontare un contesto nuovo e finora sconosciuto, vogliamo condividere con voi alcuni spunti di riflessione che speriamo possano essere di ispirazione per identificare delle strategie vincenti capaci di mitigare l’impatto del lockdown.

  1. La chiusura degli store fisici ha spostato in modo significativo le transazioni on line, cambiando radicalmente le abitudini di acquisto. Nel mese di Marzo oltre il 75% delle transazioni on line totali è stato fatto da persone che non avevano mai acquistato sul web in precedenza
      

    Prima del Covid-19 la percentuale della popolazione italiana che aveva effettuato un acquisto on line era solo del 7% (ben lontana dal 30% di paesi come UK e Germania). Ad emergenza rientrata avremo un volume significativo di persone con una maggiore propensione e abitudine all’acquisto on line.

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  3. Dopo un iniziale momento di timore, l’interesse e le ricerche per i beni voluttuosi fa segnare una ripresa.
      
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  5. Andamento del Conversion Rate e natura delle visite
    Seppur ridotto in volume assoluto, il traffico web degli e-commerce non operanti in settori di prima necessità ha mutato la sua natura. Se prima del Covid-19 parte del traffico poteva avere natura informativa (le persone si informavano on line per acquistare off line), ora le transazioni possono essere concluse solo on line. Di conseguenza aumenta esponenzialmente la natura transazionale delle visite.
      

Volendo trarre delle considerazioni positive per il futuro, appare ovvio che:

  1. L’adozione dell’ e-commerce non è più un’opzione ma una scelta obbligata.
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  3. Il modo di presentare i prodotti e i servizi di customer care, spedizione e resi devono evolvere rapidamente . Le informazioni e la navigazione proposta dagli e-commerce devono riuscire a replicare nel modo più completo possibile l’esperienza off line.
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  5. Questa fase di trasformazione non riguarda solo i prodotti, ma anche i servizi . Devono essere inventati nuovi modi garantire l’erogazione di un servizio di consulenza anche a distanza senza intaccare la qualità dello stesso.